L’altra metà del TEATRO

STEFANIA DE RUVO | Autrice

Laureata in Economia e Commercio ed in Infermieristica.

“Ho frequentato vari corsi di teatro ad Ancona e Verona e ho recitato come attrice amatoriale con le seguenti compagnie: “Teatro C.L.A.E.T.” di Palombina di Ancona, “Teatro Recremisi” di Ancona e Compagnia Teatrale “La Moscheta” di Verona.

Ho lavorato per due anni come animatrice teatrale per varie scuole di Verona e della provincia di Ancona.

Come autrice di testi teatrali ho iniziato a scrivere nel 2015. Ho messo in rete i miei testi l’anno dopo ed hanno iniziato a girare. Le mie commedie sono state rappresentate in tutta italia ed anche all’estero, in Svizzera ed in Argentina. Ho ricevuto numerosi riconoscimenti e premi letterari e le compagnie che hanno messo in scena i miei testi hanno vinto in alcune rassegne e premi.”

E’ possibile apprezzare i suoi copioni sul sito:

SOLD OUT PER GROCA’

Aladin, il Musical!

Il teatro è una scatola magica, ma se quando si apre il sipario si respira aria d’Oriente e la musica ci catapulta in una favola, la magia è assicurata e centuplicata.

E’ successo questo ieri sera al teatro RADAR di Monopoli.

SOLD OUT per Grocà!

SOLD OUT per Aladin il Musical!

SOLD OUT per la meravigliosa regista (e attrice) Elvira Spartano!

SOLD OUT per l’instancabile squadra che ha lavorato dietro le quinte, guidati da Fabio Verdolino!

Primo spettacolo ore 18:00 e secondo ore 21:00, entrambi gremiti di spettatori, famiglie, piccoli e grandi pronti a fare un salto nel magnifico mondo di Aladin, Si tratta di uno dei musical di maggiore successo degli ultimi anni, tratto da una delle più celebri favole delle “Mille e una Notte”, che Stefano D’Orazio, noto componente dei Pooh, che ne hanno firmato le musiche, ha trasformato in musical nel 2010. Un musical che non conosce limiti, come gli artisti di Grocà. Originale, entusiasmante dal primo all’ultimo minuto. Un cast eccezionale, guidato magistralmente da Elvira Spartano, che non ha saputo resistere alla magia del palcoscenico e ha deciso anche questa volta di “scendere in campo” non solo da regista ma anche da interprete nei panni di Shadia, la balia di Jasmine, un Genio fuori dal comune, interpretato dal grandioso Nico Beffa, un giovanissimo ma sicuro di sé, Carlo Costante nei panni di Aladin,  una gentilissima principessa Jasmine, interpretata dalla dolce Federica dell’Erba, un Gran Visir Jafar, frizzante interpretato da David Romanazzi, una spettacolare Lunatica, svampita chiromante interpretata dalla brillante straordinaria attrice Roberta Gallo, Abà, fidata amica di Aladin, segretamente innamorata di lui, interpretata dalla graziosa Giorgia Putignano, il Sultano padre di Jasmine, interpretato dal simpatico Tony Pedone, Yago, il furbo consigliere di Jafar, interpretato dalla stravagante Debora Simone, il mercante, interpretato da Donato Maselli e le due guardie, Giuseppe Valerio e Andrea Lonardelli. A rendere più fiabesco e coinvolgente lo spettacolo, il corpo di ballo, costituito da Simona Degiorgio, Valeria Di Poli, Emanuela Ricciardi, Elisa Ritorno, Stefano Sportelli e Vito Zaccaria, magistralmente coreografato e diretto da Antonella Sacchetti, da sempre al fianco di Grocà. Direttori di scena Nico Beffa e Fabio Verdolino. Il magnifico trucco a cura della Beauty Accademy di Monopoli.

In sala, ospiti d’eccezione, la Giuria di ben due Concorsi di teatro amatoriale, nei quali “Aladin, il musical” è stato selezionato come spettacolo finalista: GIURIA del “PREMIO SCENA.0” e GIURIA del PREMIO MECENATE XL (EXTRA LAZIO), perché “Aladin il musical”è stato scelto rispettivamente tra i 6 migliori spettacoli delle compagnie iscritte alla Fita Puglia e tra i 3 migliori spettacoli delle compagnie di tutta Italia iscritte alla Fita. Inoltre “Aladin, il musical” ricordiamo che è già vincitore del Premio al Teatro Amatoriale “Paolo Lippolis” e selezionato anche alla XVII Edizione della Rassegna “Teatro Amore Mio”, che si svolgerà a Polla (Salerno), e alla Rassegna Nazionale di Teatro Amatoriale, organizzata dalla Compagnia dei teatranti, a Trani.

Una garanzia quindi, gli spettacoli firmati Grocà, una compagnia e una scuola che merita costantemente il Sold Out!

V.S.

Agata Paradiso per TEATRO magazine

Non la chiamerei “giovane promessa Pugliese” del teatro, perché Agata Paradiso (nonostante sia giovane nell’età) è ormai un’attrice, certezza nel nostro mondo teatrale, che ha raggiunto una lodevole maturità scenica. 

La sua recitazione e padronanza del palcoscenico, affascina il pubblico, le sue interpretazioni catturano il cuore, serrano lo stomaco, permettono l’isolamento dal mondo reale agli spettatori.

Indimenticabile l’ultimo lavoro 

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Ettore Bassi per TEATRO magazine

A Nardò abbiamo avuto l’onore di incontrare Ettore Bassi, e la nostra intervista comincia citando il grande maestro Marcello Mastroianni e chiedendo a Bassi se condivide il pensiero: 

“ Il teatro è un tempio, un tempio dove non entra mai il sole. Si lavora sempre con poca luce, nel silenzio più assoluto; il testo va rispettato nelle sue virgole, va approfondito, perchè tutto è nella parola.” 

Bassi sorride: “Sì, concordo e perché il teatro è sicuramente un ambiente, un luogo di accoglimento, un luogo in cui c’è un’immersione totale nelle emozioni, nei racconti, nelle storie e quindi è un luogo, un luogo sacro come lo è sempre stato da quando è nato fino ad oggi è sempre stato un luogo sacro.

Oltre al teatro, abbiamo avuto il piacere di vederla in televisione in diverse fiction, in base alla sua esperienza, che rapporto c’è tra il teatro e la televisione?

“Bè, c’è un rapporto che è gestito unicamente da da o o per lo meno che è tenuto insieme dalla figura dell’attore; è l’attore che crea l’unione tra questi due ambiti che sono apparentemente distanti, ma poi in realtà non lo sono neanche così tanto e allo stesso tempo lo sono perché, perché si vive nell’uno e nell’altro di dinamiche differenti, ma poi la sostanza non cambia ; quindi in teatro c’è una fruizione della storia diversa dalla televisione ma l’attore poi è impegnato ad avere, ad ottenere lo stesso risultato, cioè quello di portare le emozioni a chi, a chi lo guarda, quindi in un luogo, lo si fa direttamente in un rapporto carnale perché è un rapporto di presenza fisica e nell’ alto lo si fa attraverso un rapporto emozionale di trasmissione attraverso, attraverso l’immagine che è comunque sempre un tipo di comunicazione molto sottile.”

Quindi, educare i ragazzi al teatro, in che modo bisogna farlo?

“Bisogna portarli a teatro e farli vedere spettacoli interessanti, moderni, per moderni non intendo non classici, i  classici sono i più moderni di tutti, bisogna saperli raccontare e bisogna saperli, 

saperglieli far vivere e perché il classico non deve spaventare, nel senso che in quanto classico ha un linguaggio universale che vale per sempre e per tutti.

Il problema è che spesso gli si fa vedere spettacoli sbagliati con attori sbagliati per loro e quindi pensano che il teatro sia quello  per cui non li interessa e anche non li viene raccontato in un certo modo, quindi io penso che si debba fare un lavoro di 

umiltà da parte degli attori e da parte delle compagnie di andare incontro alla scuola, non è solo la scuola che deve avere la volontà di portare i ragazzi a teatro, ma deve avere anche la volontà di raccontarglielo in un certo modo il teatro quindi di farglielo vivere per quello che in realtà è cioè un luogo di emozioni, il teatro è il loro posto, quindi è solo un discorso di umiltà di mettersi, di mettersi un pochino più a favore di, di questo progetto.”

Anche a Bassi, come è nostra consuetudine fare chiediamo per i giovani “un messaggio da parte del teatro”

Sì, l’invito è quello di non perdere mai la 

voglia, lo spunto, lo stimolo di varcare l’ingresso di un teatro perché, perché varcare l’ingresso di un teatro è varcare l’ingresso di una storia che ci riguarda e in teatro si raccontano storie che ci riguardano e quando la storia ci riguarda e viene raccontata in un teatro è una storia che poi ci da speranza, una storia che ci aiuta ad incontrare noi stessi, a conoscerci un po’ di piiù e uscire da questo luogo un po’ migliori, un po’ diversi, non bisogna appunto perdere la voglia, non bisogna disarmarsi difronte alla pigrizia o alla, alla velocità con cui tanti mezzi seduttivi oggi ti distraggono e ti tengono lontano da questo tipo invece di educazione e perseverare, perché poi alla fine, io sono dell’idea lo dico sempre che se una cosa c’è, esiste da sempre e continua a farlo è perché dentro c’è  una verità assoluta che riguarda tutti e non smetterà mai di riguardarlo, quindi il teatro è una di queste cose per cui bisogna continuare a nutrirlo e nutrirsi con lui.

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA

Ieri sera, #Teatromagazine era presente al Fondazione Nuovo Teatro Verdi di Brindisi per assistere alla prima del grande spettacolo «AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA», (in replica questa sera).

Sold out per il maestro Gianluca Guidi ed il suo magnifico cast.
Entusiasmo allo stato puro, sin dalle prime parole udite da una voce fuori campo: “C’era una volta, anzi c’è, o meglio ancora potrebbe esserci”, è la “Voce di lassù”, Dio, interpretato dal maestro Enzo Garinei, nascosto con il suo leggio su uno dei ballatoi laterali della sala del Verdi.

«Aggiungi un posto a tavola»… il musical per eccellenza, ha la firma di Garinei e Giovannini.
Scritta con Jaja Fiastri, con le musiche di Armando Trovajoli e le coreografie di Gino Landi. 

Alla guida del grande spettacolo musicale, il maestro Gianluca Guidi (don Silvestro) il parroco che dirige “l’arca”. 
Eccezionali scenografie, effetti speciali sublimi, il diluvio poi, uno spettacolo di colori e suoni che permettono allo spettatore di immergersi completamente nella storia, abbandonando la realtà. 

Decine di personaggi affiancano il maestro Guidi, si alternano sul palcoscenico con balletti coinvolgenti e battute esilaranti. 
Solo per citare alcuni grandi personaggi, Emy Bergamo, che interpreta Consolazione, la donna mondana redenta, così definita “pecorella smarrita”, Marco Simeoli in quello del sindaco Crispino, Piero Di Blasio è Toto, Camilla Nigro è Clementina e Francesca Nunzi interpreta Ortensia. Enzo Garinei la “Voce di lassù”.

Più di due ore di puro divertimento e travolgente passione per il musical, con un’eccezionale sorpresa finale che non osiamo svelare, perché “Aggiungi un posto a tavola” è in replica al Verdi anche questa sera, giovedì 31 gennaio, con sipario alle ore 20.30.