L’importanza di chiamarsi Ernesto

Due ricchi scapoli, per meglio gestire le varie situazioni della propria loro vita mondana, usano senza saperlo lo stesso pseudonimo: Ernest. Tutto procede per il meglio finché non si innamorano di due donne che hanno come unico ideale d’amore quello di sposare proprio un uomo di nome Ernest. Equivoci, scambi di identità sono da questo momento all’ordine del giorno. Che cosa accadrà quando le due innamorate scopriranno la vera identità degli spasimanti?

In questo adattamento de “L’importanza di chiamarsi Ernesto”, una delle più famose commedie di Oscar Wilde, scritta nel 1895, le vicende dei personaggi prendono vita nel pieno degli anni ’50, tra dandy rockabilly e colori pastello. Rispettando l’intreccio, gli equivoci, e il testo originario, Lorenza Sacchetto e Matteo Maria Dragoni sono andati ad evidenziare i tratti caratteriali di ognuno dei protagonisti, portandone alla luce la forte comicità. Una versione che vuole proporsi rinnovata in termini di spontaneità di linguaggio e di naturalezza della performance, sfiorando l’assurdo là dove le dinamiche lo permettono, ma senza per questo snaturarne l’efficacia.

“L’importanza di chiamarsi Ernesto” (nell’originale in lingua inglese: The Importance of Being Earnest), è una commedia teatrale in tre atti di Oscar Wilde, scritta nel 1895 e rappresentata per la prima volta il 14 febbraio 1895 al St James’s Theatre di Londra.

Adattamento e Regia:
Lorenza Sacchetto e Matteo Maria Dragoni.

Con:
Luca Gabos, Fabrizio Loreti, Sara Signoretti, Lorenza Sacchetto, Virginia Risso, Matteo Maria Dragoni, Cesare Ceccolongo, Sara Morassut.

Grafica locandina:
Elena Ceccacci.

Da Giovedì 13 Febbraio a Domenica 16 Febbraio

Da Giovedì a Sabato ore 21.00 – Domenica ore 18.00

Teatro Due – Vicolo dei due macelli, 37 (zona Spagna).

Biglietto:
Ridotto: 10 Euro (con prenotazione)

Intero: 12 Euro (senza prenotazione)

Per info e prenotazioni:
caterinaguida1985@gmail.com – 066788259.

LIBERE CLAUSURE

La “Compagnia Teatro d’Oggi”

presenta

per la XX Stagione di Prosa 2019/20 del Teatro Angioino in Mola di Bari (Ba), con la direzione artistica di Francesco Capotorto
Sabato  25 gennaio 2020 alle ore 21,00
Compagnia La Cricca (Taranto) in
“LIBERE CLAUSURE”

commedia di M. Pizzi, con Anna Cofano, Angela de Bellis, Vanessa Caponio, regia Aldo L’Imperio.
Una suora, una novizia e una spregiudicata immobiliarista sono alle prese con la ristrutturazione di un antico monastero, ormai in rovina. Le trattative sono lunghe ed estenuanti poiché si tratta di considerare i bisogni del convento rappresentati dalla badessa combattiva e coraggiosa dinanzi alle proposte innovative e speculative dell’architetto. Alla fine la badessa accetta ma… Uno spettacolo delicato e coinvolgente a tratti poetico con inattesi momenti di ironia, che porta lo spettatore ad interrogarsi sulle proprie prigioni e sulla vera libertà, sulle condizioni di isolamento inconsapevole a cui conduce anche l’odierna dittatura tecnologica, e lo fa con un linguaggio delicato quanto efficace.
Si tratta principalmente di confronti tra due modi di concepir che porta lo spettatore ad interrogarsi sulle proprie prigioni e sulla vera libertà, sulle condizioni di isolamento inconsapevole a cui conduce anche l’odierna dittatura tecnologica, e lo fa con un linguaggio delicato, a tratti poetico e con inattesi momenti di ironia. È una storia di ricerca, di attese e di speranza, un percorso esperienziale che spinge il pubblico a mettersi in gioco o meglio, di vivere la propria vita, ma anche inaspettati incontri al cadere delle maschere, alla riscoperta della propria autenticità. L’arte della simulazione in frenetico movimento, che non può mai riposare, contro la libertà della scelta, seppur claustrale. Chi è veramente libero e quali sono le clausure vere, quelle del cuore o quelle delle mura di un convento? Libere clausure, di Marina Pizzi, affronta una tematica molto interessante e profonda. Lo fa con i toni della commedia in cui trova spazio anche il sorriso, ma con un afflato intimista che non passa inosservato e colpisce al momento giusto. Tre donne. Irma l’immobiliarista, che tenta di sopraffare con l’astuzia il convento benedettino alle suore, cercando di convincere la Badessa Madre Paola a firmare i documenti per il passaggio in un’altra fantomatica struttura inadeguata alle loro esigenze. Gli incontri avvengono nel parlatorio del convento di clausura, dove lo scetticismo di Irma pian piano viene meno e in cui la giovane Benedetta, postulante è colei che, ancora incerta della sua strada, avrà modo di crescere nel frattempo. Il trascorrere dei mesi in cui la trattativa procede sottolinea, con delicatezza, l’evolversi del cambiamento. Il testo di Marina Pizzi ha il merito di permettere l’incontro tra due donne che sembrano distanti. Una ricerca di senso e di libertà “da quel che si è”, e un invito ad alzare lo sguardo, credenti o non, verso l’alto e altro dalle piccole e misere prigioni quotidiane, ben rappresentate da Irma all’inizio della rappresentazione. Tre personaggi molto forti, anche quello di Benedetta, che con poche battute è immagine di quella ricerca che solo nel silenzio e nell’ascolto si può completare.

La Compagnia Teatro d’Oggi continua a praticare il “ biglietto sospeso” presso il Teatro Angioino di Mola di Bari per gli spettacoli della XX Stagione di Prosa 2019/2020.
L’iniziativa, che prende a prestito la tradizione napoletana del “caffè sospeso”, in collaborazione con l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Mola di Bari e, grazie al sostegno di stampa e tv, ha visto crescere la solidarietà, tanto da consentire di pensare di portare avanti questo progetto per i prossimi spettacoli della XX Stagione di Prosa in programma nell’anno 2020.
Rinnoviamo, pertanto, a tutti il nostro invito a donare un’esperienza di divertimento e conoscenza ai giovani appartenenti alle fasce più deboli della nostra comunità e del nostro territorio, affinchè “ nessuno escluso”, si riesca a portare avanti, con l’arte e la cultura un rafforzamento della coesione e integrazione .
Per informazioni e prenotazioni, il botteghino del teatro Angioino in via Silvio Pellico n.7 in Mola di Bari è aperto tutti i venerdì, sabato e domenica dalle ore 18.30 alle ore 20,30 tel.0804713061.