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“Chi è di scena?” ritorna in mezzo a tante difficoltà.

“Chi è di scena?” ritorna in mezzo a tante difficoltà.

di Valeria S.
 Tra obblighi e distanziamento. Tra la gioia della riapertura e le restrizioni. Tra maschere di scena e mascherine protettive. Tra incertezze e voglia di ripartire.
 Sipari aperti da oggi 15 giugno.
Porte aperte per sale cinematografiche, teatri, arene ed ogni tipo di spettacolo.
Riorganizzati spazi di accesso e di uscita. Per il pubblico mascherine obbligatorie, sedute ad almeno un metro di distanza, fatta eccezione di familiari o conviventi, salvo separazioni in plexigas (che sarà impossibile rimuovere al momento).
“L’eventuale interazione tra artisti e pubblico” si legge nelle Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative, “deve garantire il rispetto delle raccomandazioni igienico-comportamentali ed in particolare il distanziamento tra artisti e pubblico di almeno 2 metri”.
“Il numero massimo di spettatori è di 200” per gli spettacoli al chiuso “1000 spettatori al massimo” per quelli che si tengono all’aperto “installando le strutture per lo stazionamento del pubblico nella loro più ampia modulazione” e ancora “nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti”.
Regole anche e soprattutto per gli attori sul palcoscenico e dietro le quinte, sia per le prove che durante gli spettacoli.
“Mascherine sotto il metro di distanza e guanti obbligatori se si devono manipolare oggetti di scena”.
Proseguono gli obblighi con “il personale (artisti, addetti a lavorazioni presso i laboratori di scenotecnica e sartoria, addetti allestimento e disallestimento della scenografia) deve indossare la mascherina quando l’attività non consente il rispetto del distanziamento interpersonale. Questa misura non viene applicata per i nuclei familiari, i conviventi e le persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggette al distanziamento interpersonale (detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale).” Ancora “Per la preparazione degli artisti, trucco e acconciatura, si applicano le indicazioni previste per i settori di riferimento; per la vestizione, l’operatore e l’attore per il periodo in cui devono mantenere la distanza inferiore a 1 metro devono indossare una mascherina a protezione delle vie aeree, l’operatore deve indossare anche i guanti. I costumi di scena dovranno essere individuali; non potranno essere condivisi dai singoli artisti prima di essere stati igienizzati”.
Tantissime quindi le regole a cui il mondo dello spettacolo è sottoposto. Ma è anche l’unico modo per poter ripartire in sicurezza. L’unico modo per poter tornare a vivere le nostre amate tavole da palcoscenico. L’imprescindibile modo per poter riascoltare il tanto amato “merda merda merda” seguito dall’inconfondibile “chi è di scena”…
Allora dunque tanta merda teatri di tutto il mondo…avete modo ancora una volta di dimostrare la vostra potenza!

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