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Yari Gugliucci: ” I giovani attori una mia priorità!”

IL PUNTO DI RIFERIMENTO PER IL TEATRO PUGLIESE

Yari Gugliucci: ” I giovani attori una mia priorità!”

di Valeria S.

È nostra abitudine incontrare e intervistare attori di fama nazionale e internazionale nei più bei teatri della Puglia, ma non solo. Da qualche mese però qualcosa è cambiato. Adesso bussiamo e chiediamo di entrare (in maniera virtuale s’intende) nelle loro case.

Ad aprirci le porte sono davvero in tanti: “se non ci diamo una mano tra di noi” è quello che ci ha detto Yari Gugliucci, attore salernitano, che a soli 13 anni debutta al teatro San Genesio di Salerno. Tanti i lavori negli anni e tante le collaborazioni con grandi registi come Lina Wertmuller. Attore famoso in Italia e all’estero. Una vita dedicata al cinema e al teatro. Da Salerno a New York.

Purtroppo però lo sappiamo, il Covid non ha fatto sconti, milioni di attori costretti a stare a casa e sospendere le tournée, tra tanti anche lui. Gli chiediamo:

Tu hai una carriera già solida alle spalle, dei giovani attori invece che ne sarà?

I giovani attori da qualche anno a questa parte sono diventati una priorità per me. Sono stato invitato al festival di Giffoni circa otto anni fa. Devo dire che prima di quel momento non mi ero mai fermato a riflettere a che punto della mia carriera fossi arrivato, tramite i ragazzi di quel festival che si rivolgevano a me in terza persona e mi facevano un sacco di domande sulla mia carriera…ho capito che forse qualcosa di concreto era successo. Non a caso quest’anno ho toccato la soglia dei “100”. 100 lavori tra cinema e teatro.  Ecco è nata così questa “priorità”, la voglia di lavorare per e con i ragazzi. Ho perfino fondato un metodo nato da tanti piccoli metodi che io stesso ho acquisito negli anni dai grandi del cinema dell’Actors Studio. L’ho battezzato il M.A.S. Modern Acting System, ovvero anni e anni di note, di studio nei confronti dei grandi attori. Era giusto lasciare traccia di tutto questo e devo dire è andata molto bene perché i miei studenti, che variano dai 18 ai 60 anni, l’hanno apprezzato. I giovani non devono scoraggiarsi. Io combatto in prima linea perché questo non accada, il periodo è difficile, lo capisco, ci si scoraggia facilmente, in futuro ci saranno tagli sostanziosi, ma bisogna resistere, perseverare.

Quando tutto questo sarà finito, quali sono i tuoi progetti?

Vi rendo parteci di un grande evento, una grande soddisfazione: partirò in Spagna. Appena possibile. Andrò a ritirare un premio: PREMIO ESPECIAL DE CRITICA TEATRAL. Per me davvero un sogno, festeggio con questo premio i miei trent’anni di carriera. Quest’anno sono stato già a Spoleto con Woody Allen a Venezia per il festival e ad Edimburgo dove ho portato Totò. Questa internazionalità mi ha permesso di arrivare tra i primi 50 attori premiati. Non è questione di incassi o di notorietà, ma la grande opportunità di recitare in più lingue e in diversi paesi. Quindi sono felicissimo di condividere con voi questa grande notizia, un premio che io metto al centro di una categoria che si vede afflitta in questo periodo. Una categoria che spesso viene messa all’ultimo posto, invisibili quasi. Ecco noi non siamo questo, non siamo invisibili, siamo anzi necessari per la cultura mondiale. Alla ripresa ci sarà un altro progetto, uno spettacolo a gennaio prossimo sempre con Veronica Pivetti e poi magari shakespeare in versione moderna e tanto altro.

Alla ripresa quindi teatro, teatro più che mai, ho proprio voglia di stare vicino ai colleghi.  

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