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Non ci si abitua. Non ci si può abituare.

IL PUNTO DI RIFERIMENTO PER IL TEATRO PUGLIESE

Non ci si abitua. Non ci si può abituare.

di Valeria S.

Uno dei più grandi e prestigiosi teatri del sud Italia, secondo, solo per capienza, al San Carlo di Napoli.

Sopravvissuto in modo eccellente a ben due guerre mondiali, ora messo nuovamente alla prova insieme a tutto il mondo dello spettacolo. Sono 300 mila, tra attori, registi, scenografi, autori, ballerini, tutti sospesi in modo quasi surreale da ogni tipo di lavoro.

Come ha reagito il Politeama Greco alla pandemia?

Lo chiediamo al Direttore artistico, avvocato Sonia Greco alla guida del maestoso teatro.

La reazione ad una pandemia è di assoluto stupore, qualcosa di impensabile ed assolutamente imprevedibile. Passare dal sold out con 1.000 spettatori del 28 febbraio scorso con Carlo Buccirosso in scena per la Stagione Teatrale 2019-20 al silenzio e al vuoto è difficile, surreale. 

Non ci si abitua. Non ci si può abituare.

Ci si concentra sul proteggere il Teatro in questo lungo letargo imposto e si pensa a ricuperare il perso e a pensare al futuro, per quanto incerto possa essere.

Quanto è stato difficile, se lo è stato, affrontare comunicazioni al pubblico, riprogrammazioni e relazioni con le produzioni e gli artisti?

Comunicare oggi è più semplice, grazie alle mail, al sito internet, al profilo fb del Teatro Politeama Greco. Ci seguono decine di migliaia di persone amanti del nostro Teatro.

Certo le notizie di annullamento di alcuni spettacoli sono gravi. Ho sempre tenuto moltissimo a non annullare spettacoli e a dare al Pubblico una programmazione di altissima qualità ed affidabile, tuttavia la pandemia ha condizionato tutto e la sola cosa da fare al momento è lavorare e fare ancora più sacrifici di prima per ricuperare le date perse e pensare al futuro e alla prossima stagione.

Ho grande preoccupazione per il lavoro di tanti che collaborano quotidianamente con me nel Teatro e che ora sono tutti fermi.

Lo stesso discorso vale per operatori e compagnie e tecnici. 

Nelle numerose telefonate con operatori dello spettacolo per cercare di ricostruire tour e programmi si condividono anche storie, paure e non esiste più nord, sud, confini nazionali. In tutti tanto dolore e incertezza ma anche tanta voglia di ricominciare.

E’ più semplice riprogrammare con le compagnie italiane in quanto quelle straniere hanno problemi ad arrivare in Italia. C’è, inoltre, il problema che la gravissima situazione delle Regioni del Nord Italia condiziona i tour delle compagnie, in quanto è indispensabile avere in calendario un certo numero di repliche e Milano, ad esempio, dove gli spettacoli sostano per settimane, non fissa ancora date, come Bergamo, Brescia ed altre. E’ come se il tempo fosse sospeso, anche se passa…

Gli altri anni a fine maggio il calendario del Teatro Politeama Greco era già pronto e si partiva in giugno con la campagna abbonamenti. Attendiamo tutti un miglioramento della situazione e disposizioni nazionali che diano indicazioni concrete per la riapertura. Nell’attesa, però, non si può non pensare al futuro, e si riprogramma il passato e si programma la Stagione Teatrale futura comunque, salvo diverse disposizioni e nuovi rinvii.

Noi è da marzo che fissiamo rinvii. Poi giugno, ora novembre. Abbiamo spettacoli fissati in novembre e speriamo che per allora tutto sia tornato alla normalità, magari anche prima.

Certo per pensare al futuro è indispensabile il sostegno delle Istituzioni, diversamente la chiusura dei teatri sarà irreversibile.

Mi auguro che i provvedimenti che verranno presi non creeranno discriminazioni tra Teatri privati e Teatri pubblici in quanto eventuali restrizioni future con riduzioni dei posti disponibili per attuare il distanziamento tra spettatori, renderebbe, di fatto, impossibile per il Teatro coprire i costi e dunque far quadrare i conti, problema che non tocca i teatri pubblici. 

Il pubblico del sud è famoso per la sua generosità, dopo il “Biglietto sospeso”, ci sarà anche il “non chiedere il rimborso del biglietto” per aiutare il mondo dello spettacolo?
 

La situazione è davvero molto grave. Per gli spettacoli di Stagione Teatrale rinviati i biglietti saranno validi per la nuova data, salvo impossibilità a partecipare. In tal caso, alla riapertura della biglietteria del Teatro, emetteremo il voucher previsto dal decreto legge del 17 marzo 2020 n. 18, con richiesta entro il 16 maggio prossimo. L’importo del voucher sarà lo stesso del costo del biglietto e sarà valido per acquistare biglietti della Stagione Teatrale 2020-21 entro 1 anno dalla data di emissione.

Chiaramente, chi volesse non chiedere il voucher per sostenere il Teatro, potrà certamente farlo, il gesto sarà davvero apprezzato.

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