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Il teatro a sostegno della città

IL PUNTO DI RIFERIMENTO PER IL TEATRO PUGLIESE

Il teatro a sostegno della città

di Annalisa Raimondo

F.C. Ce Tiempi

Sono passati due mesi dal giorno in cui cominciarono ad entrare nella nostra vita parole quali: Corona Virus o COVID 19, quarantena, zona rossa, lockdown, smart working terapie intensive… tutti termini che, con il senno di poi, possiamo senza dubbio dire che segneranno le nostre esistenze.

Da quel 21 febbraio, viviamo tutti sospesi, come in attesa che qualcosa debba accadere (e aimè, è già accaduta!!!), come “congelati” in una esistenza surreale, fatta di situazioni mai vissute prima.

E’ bastato un virus, tra l’altro invisibile ad occhio nudo, per sgretolare quella mania di onnipotenza di cui l’uomo si è rivestito in tante situazioni per prevalere sulla Natura e spesso anche sui propri simili, senza alcun rispetto!!!

Il virus ci ha fatto capire che basta un essere piccolissimo per bloccare l’intera umanità ed invertire la rotta!!!

Quante cose sono cambiate e quante ancora ne cambieranno, in attesa che arrivi quel tanto sospirato vaccino che sia in grado di salvarci, riportando le lancette delle nostre vite indietro nel tempo a quando tutto era scontato: salutare con baci e abbracci parenti ed amici, uscire liberamente per andare a lavorare, fare la spesa senza problemi o più semplicemente fare una passeggiata!!!

Quelli che stiamo vivendo sono veramente tempi duri che non si sbaglia a definirli “tempi di guerra”; una guerra dove i soldati (medici ed infermieri) indossano camici, mascherine, guanti, calzari ed altri dispositivi per difendersi dal nemico: il virus. Purtroppo molti di loro, colti impreparati quando tutto sembrava lontano migliaia di chilometri da noi, sono morti e nel migliore dei casi, sono diventati loro stessi pazienti!!

Da quel 21 febbraio, tutto è cambiato!!!

Purtroppo, ad essere cambiata è anche la situazione economica di molte famiglie che si sono, involontariamente ed inconsapevolmente, trovati senza un lavoro e senza nessuna altra entrata che gli permetta di vivere degnamente la propria esistenza. Sono nati i così detti “nuovi poveri”, una classe sociale che, se non si provvede tempestivamente ed adeguatamente, è destinata a diventare sempre più numerosa.

Ma come già avvenuto in altre occasioni, anche stavolta, la macchina della solidarietà, tipica del popolo italiano, si è subito messa in moto per non far mancare quanto necessario ad una degna sopravvivenza, cercando di sostenere, il più possibile, i bisognosi con generi alimentari e aiuti di altro genere.

Proprio, in questa direzione, si è mossa la Filodrammatica Cittadina Ce Tiempi, che ha devoluto una somma pari ad euro 600,00 in favore di famiglie bisognose, per l’acquisto di generi di prima necessità (alimentari e non).

In collaborazione con il gruppo “Euro Casa e Pane e Mortadella”, suo storico sostenitore durante gli spettacoli della stagione teatrale, sono stati equamente distribuiti, in quattro diverse parrocchie di Manduria, 60 buoni spesa del valore di euro 10,00 ciascuno.

Le parrocchie in questione sono: Don Bosco, Madonna del Rosario, Santa Maria di Costantinopoli e San Paolo della Croce. Sarà compito dei rispettivi parroci, mettere a disposizione questi buoni spesa a favore di nuclei familiari in condizioni di disagio.

Lo stesso gruppo “Euro Casa e Pane e Mortadella”, che ha prontamente  accettato e subito sposato quanto proposto dalla  F.C. Ce Tiempi, ha deciso di aggiungere alla suddetta somma, altri buoni, incrementando così, ulteriormente, il budget iniziale.

Papa Francesco, nella sua preghiera del 27 marzo scorso, per la fine della pandemia ha detto: “Non siamo autosufficienti, da soli affondiamo!”; proprio per questo, siamo convinti che anche una piccola goccia può contribuire ad aumentare il mare della solidarietà.

Del resto, la Ce Tiempi, consapevole che per alleviare le sofferenza altrui oltre ad un sorriso  serva anche  qualcosa di concreto, ha sempre dato molta importanza  alla beneficienza, con diverse iniziative che spesso sono arrivate anche in paesi lontani.

Questa volta, la scelta di aiutare il prossimo, è ricaduta sul proprio territorio, sia in virtù del forte legame che la lega da quasi 50 anni, sia come conseguenza di una reale necessità, con la consapevolezza che i momenti bui possono capitare a tutti, ma si possono superare insieme, seguendo l’insegnamento di Madre Teresa di Calcutta che diceva “Chi nel cammino della vita ha acceso anche soltanto una fiaccola nell’ora buia di qualcuno non è vissuto invano.”

La speranza di tutti, è che si possa tornare alla normalità al più presto possibile e che, l’umanità, messa a dura prova da questa pandemia arrivata inaspettatamente, possa trarre il miglior insegnamento cambiando in meglio!

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