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Pulcinella a corte

Pulcinella a corte

Il 7 febbraio 2020 alle 21.00, all’interno della Stagione teatrale del Comune di Cisternino 2019_20 in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, andrà in scena al Teatro “Paolo Grassi” di Cisternino.

Il 7 febbraio 2020 alle 21.00, all’interno della Stagione teatrale del Comune di Cisternino 2019_20 in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, andrà in scena al Teatro “Paolo Grassi” di Cisternino, lo spettacolo “Pulcinella a Corte” della Compagnia Teatro dell’Altopiano. La regia dello spettacolo, che narra le origini della Commedia dell’Arte, è di Carlo Formigoni, gli attori in scena sono: Giancarlo Luce, Adriano Basile, Cilla Palazzo, Antonio Verriello, Dario Lacitignola, Salvatore Laghezza, Renza De Cesare. Le maschere in cuoio sono di Renzo Antonello, i costumi di Lisa Serio.

Di seguito la sinossi dello spettacolo a cura del regista

“Ci risulta che, a volte, l’interesse per il processo di creazione di uno spettacolo superi quello per lo spettacolo stesso, per questo abbiamo pensato di ideare uno spettacolo-lezione sulle origini della Commedia dell’Arte. Presenteremo alcune maschere tradizionali come Pantalone, Pulcinella, Balanzone, con le loro caratteristiche derivanti da precise situazioni storiche e sociali. Questa forma teatrale ha il merito di essersi affrancata dalle regole del teatro classico e dato inizio ad un teatro popolare autenticamente italiano. Molti si chiedono cosa sia stata la Commedia dell’Arte, questa forma d’arte comica che furoreggiò in Europa dal ‘500 per più di due secoli. Noi sentiamo di dover indagare sulle origini di questo fenomeno sviluppatosi a casa nostra, “Pulcinella a corte”, è quindi uno spettacolo realizFzoato tSaosso con i mezzi tradizionalmente usati e cioè una tenda, alcuni strumenti musicali e sette entusiasti attori che cercano di dare un’allegra risposta a questa curiosità.

Due sono state le ragioni che ci hanno indotto a creare questo spettacolo:
la prima è l’interesse e, direi quasi, la nostalgia per questi strepitosi comici italiani che, armati di grande passione e coraggio, portavano le loro commedie, basate sull’improvvisazione, in ogni bettola e in ogni corte d’Europa;
la seconda, è la commovente storia di uno di loro, Angelo Costantini, che in seguito alla maschera di Arlecchino si fece così tanto amare dal pubblico parigino che questo gli richiese a gran voce di togliersi la maschera per poter godere delle sue espressioni facciali.

Il Re di Polonia lo invitò alla sua corte e tanto apprezzò la sua arte che lo onorò di un titolo nobiliare ma avendolo sorpreso in tenero rapporto con la sua amante, fu da questo condannato all’ergastolo. Graziato dopo venti anni di carcere, Costantini tornò, settantacinquenne, a Parigi e, sulle scene, riottenne l’antico successo.

Nel nostro spettacolo la maschera di Arlecchino è stata sostituita con quella di Pulcinella per sentirci più in armonia con la tradizione napoletana.”

 

 

Carlo Formigoni

Carlo Formigoni il suo mestiere l’ha imparato negli anni cinquanta a Londra alla LAMDA diretta da Michaell Mc Cowen. Nel ‘57 attratto dal teatro di Berthold Brecht si trasferisce a Berlino, dove da Helene Weigel ottiene la possibilità di imparare lavorando come assistente e attore al Berliner Ensemble. Nel ‘63-‘64 di ritorno in Italia collabora come assistente e attore con Franco Parenti al Teatro Stabile di Palermo. Dal ‘69 al ‘71 conduce al Teatro Stabile di Torino il Corso di Formazione dell’Attore e consecutivamente con una parte di quegli allievi fonda, a Milano con Antonio Attisani, il Teatro del Sole lavorandovi per sette anni. Dal ‘79 all’ ‘81 conduce a Bari a “Santa Teresa dei Maschi” un corso per attori dal quale scaturisce il Teatro Kismet. Negli ultimi trent’ anni dirige spettacoli per ragazzi, ma non solo, a Vienna, Salisburgo, Monaco, Barcellona, Olympia, Urbino e si trasferisce in Puglia, fra i trulli, nella campagna tra Cisternino e Ostuni, dove lo raggiungerà sua moglie Iva Formigoni Besson, anche lei tra i principali protagonisti dell’esperienza del Berliner. Ed è proprio qui che Formigoni continua a sviluppare un lavoro pedagogico nel quale si riflette tutta la grande umanità del pensiero di Berthold Brecht. Decine gli attori e i registi che si sono formati con lui e che tornano puntualmente a trovare il Maestro mostrando le loro opere o work in progress nel Teatro sull’aia. Significativo anche il suo apporto per la crescita delle Compagnie Cerchio di Gesso di Foggia, Teatro le Forche di Massafra, Teatro dell’Altopiano di Martina Franca.(a cura di Vito Minoia)

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