TEATRI DELL’AGIRE

Compagnia Salvatore Della Villa    Comune di Galatone      Teatro Pubblico Pugliese

Teatro Comunale di Galatone

TEATRI DELL’AGIRE

STAGIONE DI TEATRO E MUSICA – ANNO TERZO

2019.20

DAL 19 DICEMBRE 2019 AL 19 APRILE 2020

 Partirà il 19 dicembre con il concerto “Suite dei Sensi” dell’Istituto di Cultura Musicale ‘J.S.Bach’ diretto da Francesco Scarcella, la terza stagione di teatro e musica “Teatri dell’Agire” del Teatro Comunale di Galatone. Un concerto da camera, per voce recitante, quella di Salvatore Della Villa, soprano ed ensemble, in cui la seduzione è declinata in un sorprendente itinerario drammaturgico.

La stagione curata dal direttore artistico Salvatore Della Villa in sinergia con il Comune di Galatone, si avvale, per il secondo anno, della collaborazione del Teatro Pubblico Pugliese.

La programmazione prevede un calendario di 11 titoli tra classici d’autore, commedie e concerti, e si concluderà il 19 aprile 2020.

A gennaio, sarà in scena “Romeo e Giulietta” dopo il debutto di maggio, per tre giorni di repliche (17-18-19 gennaio), dedicate anche al pubblico scolastico, per una delle opere più iconiche di William Shakespeare, per l’adattamento e la regia di Salvatore Della Villa.

Sabato 1 febbraio, per la sezione dedicata alla musica, è programmato il concerto “Solo quiero imaginar” scritto e arrangiato da Rocco Mastrolia e Checco Leo, il flamenco e la musica americana attraverso i suoni di due chitarre italiane.

Barbara De Rossi e Francesco Branchetti, in scena il 12 febbraio con “Un grande grido d’amore” della drammaturga francese di Josiane Balasko, con la regia dello stesso Branchetti, per una commedia di assoluto divertimento ma anche di grande intelligenza, capace di creare suspance e comicità, incontri di pugilato ed abbracci memorabili, grazie ad un plot vivace ed intelligente.

Ritorna il 21 febbraio, la compagnia romana Seven Cults, con un classico d’autore “Maria Stuarda” da Friedrich Schiller, in cui s’indaga il rapporto di potere tra due donne, la protestante Elisabetta I, regina d’Inghilterra, e la cattolica Maria Stuarda, regina di Scozia.

Un monologo appassionante quello di Iaia Forte, il 6 marzo con “Odissea Penelope” liberamente ispirato all’Odissea di Omero, che con abile trasformismo vocale, veste i panni dei personaggi, coinvolgendo gli spettatori nel gioco teatrale delle metamorfosi, dove gli eroi omerici, privati della loro antichità, diventano grotteschi, brillanti, moderni e profondamente umani.

Sabato 14 marzo per la prima nel Teatro Comunale di Galatone sarà di scena il Burlesque: “Un passato senza veli” un one-woman show in piena regola per raccontarlo, con Giulia Di Quilio/Vesper Julie, attrice e star riconosciuta della scena burlesque italiana, che rievocherà un universo colorato e sensuale, sfuggente e affascinante, fatto di lustrini, piume, ventagli, lunghi guanti da sfilare lentamente ma anche di censure, scandali, dimenticanze e grandi rinascite.

Il Teatro del Segno della Sardegna, sabato 28 marzo con “Amori da Palcoscenico” costruirà un dialogo con il pubblico, portando in scena un susseguirsi di scene amorose, giochi, schermaglie, passioni e turbamenti tratti dalle più celebri opere della letteratura teatrale.

Chiuderanno i concerti previsti (1 aprile), Radicando e Nabil Bey con l’omaggio a Domenico Modugno, “Trapunto di Stelle”.

Debutteranno durante la stagione teatrale, le due nuove produzioni della Compagnia Salvatore Della Villa, “La Guardia alla Luna” di Massimo Bontempelli (22 marzo) e due atti unici di Luigi Pirandello “L’altro figlio” e “La Giara” (19 aprile).

Partirà inoltre dal 29 dicembre, con “Christmas Carol” de Il Carro dei Comici, la seconda stagione di teatro ragazzi “E’ Magia”, con 5 titoli in cartellone che faranno vivere un magico mondo di fiabe e universi lontani.

E’ inoltre avviata da ottobre la Scuola di Teatro diretta da Salvatore Della Villa, che propone 3 corsi,adulti – bambini e ragazzi – dizione. Un team di insegnanti segue gli allievi in lezioni teorico-pratiche che porteranno all’allestimento dell’esercitazione scenica finale.

 

 

  

19 dicembre 2019 – MUSICA

Istituto di cultura musicale ‘J.S.Bach’

SUITE DEI SENSI

direzione musicale Francesco Scarcella

regia Salvatore Della Villa

17-18-19 gennaio 2020 – TEATRO

Compagnia Salvatore Della Villa

ROMEO E GIULIETTA

di William Shakespeare

adattamento e regia Salvatore Della Villa

1 febbraio 2020 – MUSICA

Concerto di Rocco Mastrolia e Checco Leo

SOLO QUIERO IMAGINAR

 

12 febbraio 2020 – TEATRO

Foxtrot Golf

UN GRANDE GRIDO D’AMORE

di Josiane Balasko

con Barbara De Rossi e Francesco Branchetti

regia Francesco Branchetti

 

21 febbraio 2020 – TEATRO

Seven Cults

MARIA STUARDA le donne e il potere

da Friedrich Schiller

con Maddalena Emanuela Rizzi, Maria Cristina Fioretti, Roberto Zorzut, Livia Caputo

regia Filippo d’Alessio

 

6 marzo 2020 – TEATRO

Teatro della Città

ODISSEA PENELOPE

liberamente ispirato all’Odissea di Omero

con Iaia  Forte

drammaturgia e regia Giuseppe Argirò

 

14 marzo 2020 – TEATRO

Giulia Di Quilio in

UN PASSATO SENZA VELI Le Grandi Dive del Burlesque

drammaturgia Valdo Gamberutti

 

 

 

 

 

22 marzo 2020 – TEATRO

Compagnia Salvatore Della Villa

LA GUARDIA ALLA LUNA

di Massimo Bontempelli

regia Salvatore Della Villa

 

28 marzo 2020 – TEATRO

Teatro del Segno

AMORI DA PALCOSCENICO

Giochi, drammi, passioni amorose dai classici del teatro e della letteratura

con Rossella Faa, Marta Proietti Orzella, Stefano Ledda

adattamento e regia Stefano Ledda

musiche dal vivo Rossella Faa

 

1 aprile 2020 – MUSICA

Radicanto e Nabil Bey

TRAPUNTO DI STELLE omaggio a Domenico Modugno

 

19 aprile 2020 – TEATRO

Compagnia Salvatore Della Villa

L’ALTRO FIGLIO    LA GIARA

di Luigi Pirandello

regia Salvatore Della Villa

 

Feriali: PORTA ORE 20.30-SIPARIO 21.00

Domenicali: PORTA 17.00-SIPARIO 17.30

 

Costi Biglietti TEATRO

Platea I settore €14 intero – €12 ridotto – €5 speciale allievo

Platea II settore €10 intero – €8 ridotto

Galleria €6

I biglietti ridotti saranno concessi esclusivamente agli under 30 e over 65.

I biglietti “speciale allievo” saranno concessi esclusivamente agli allievi della Scuola di Teatro ‘La Macchina Attoriale’

 

Costi Biglietti MUSICA

Posto unico €8 – €5 speciale allievo

PRENOTAZIONI E VENDITA DEI BIGLIETTI

I biglietti potranno essere acquistati, presso il botteghino del teatro, una settimana prima di ogni spettacolo, ogni lunedì e giovedì dalle 18 alle 20 oppure dalle ore 19.00 (feriali) e dalle ore 16.00 (domenica) prima di ogni spettacolo.

Le prenotazioni potranno essere effettuate, per tutti gli spettacoli e i concerti, fin da subito. Gli spettatori che prenoteranno il proprio posto per tutti gli otto spettacoli teatrali, avranno diritto al biglietto ridotto. Ciò consentirà di riservare il posto scelto per tutti gli spettacoli.

Se i biglietti saranno acquistati prima del giorno dello spettacolo, sarà applicato il diritto di prevendita di €1,5.

TEATRO COMUNALE DI GALATONE – Via A. Diaz 48 Galatone

 

Info e prenotazioni:

Compagnia Salvatore Della Villa 329.7155894/327.9860420

salvatoredellavilla.teatro@gmail.com

FB Teatro Comunale di Galatone

FB Compagnia Salvatore Della Villa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

19 dicembre 2019 – MUSICA

Istituto di cultura musicale ‘J.S.Bach’

SUITE DEI SENSI

direzione musicale Francesco Scarcella

regia Salvatore Della Villa

Concerto per voce recitante, soprano ed ensemble. Un concerto da camera, in cui la seduzione è declinata in un sorprendente itinerario drammaturgico.

 

“C’è una forza sottile e imperscrutabile che attrae gli esseri l’uno verso l’altro, li avvicina e li avvince, che li consuma e li perde (…) La seduzione opera ovunque, ha molteplici sembianze e nomi, non possiamo ridurla al fenomeno dell’attrazione erotica tra due esseri, ma dobbiamo conferirle un significato molto ampio, che racchiude ogni ricerca mossa da Eros (…) Ovunque c’è Eros, c’è seduzione.

Ma, come ci ricordano gli antichi, la seduzione non è un’attrazione armoniosa del simile per il simile, un movimento di avvicinamento che corona il sogno dell’unione perfetta, che acquieta i cuori e li sospinge l’uno verso l’altro beatamente. Essa è insidiosa, subdola, pericolosa, apre ferite, scardina gli equilibri, getta l’anima nelle tenebre. Meglio non essere toccati da lei, affermavano i tragici greci, perché non lascia indenni, al contrario, rovina, porta distruzione e perdita: Saffo per amore si lancia in mare da un’alta rupe, Pietro e Giovanni evangelista abbandonano le loro famiglie e il loro mestiere, Tristano e Isotta si lasciano morire, Orlando perde il senno, Edipo ne viene accecato”.

Aldo Carotenuto

17-18-19 gennaio 2020 – TEATRO

Compagnia Salvatore Della Villa

ROMEO E GIULIETTA

di William Shakespeare

adattamento e regia Salvatore Della Villa

con  Andrea Carpiceci, Doriana Costanzo, Salvatore Della Villa,

Michela Diviccaro, Mauro Racanati, Vito De Girolamo,

Manuela Rorro, Stefania Bove, Matteo Padula

adattamento e regia Salvatore Della Villa

musiche originali e sonorizzazione Gianluigi Antonaci

scena Giuseppe Resta

armi di scena Daniele Dell’Angelo Custode

costumi Lavinia Badiani

organizzazione Sara Perrone Elena Spinelli

La Compagnia Salvatore Della Villa, mette in scena Romeo e Giulietta, opera indissolubile del Teatro, classico per eccellenza. Costituita da attori provenienti da tutta Italia, porterà in scena una delle opere shakespeariane più celebri al mondo, con la regia di Salvatore Della Villa, che nel suo adattamento ha voluto attenersi scrupolosamente al testo originale affidando al solo Attore lo svolgersi della vicenda in tutta la sua interezza.  Una lettura moderna della tragedia, di taglio decisamente giovane e di ritmo, nel pieno rispetto della classicità dell’opera.

Romeo e Giulietta è una tragedia anomala, tragedia d’amore e insieme tragedia lirica, che sembra per tanta parte rifarsi alle convezioni della poesia d’amore cortese.  L’amore di Romeo e Giulietta è un sentimento fortemente trasgressivo dell’assetto del potere dentro le mura di Verona, che si infrangerà contro le barriere dell’inimicizia fra le due famiglie, e che porrà Giulietta di fronte ad una scelta drammatica nella contrapposizione di Romeo e Tebaldo. E’ la prima volta che la commedia dell’amore viene collocata in un’ambientazione storica sullo sfondo di faide cittadine. Il percorso drammaturgico si brucia in una sorta di rito sacrificale in crescendo, con i due giovanissimi protagonisti travolti dagli avvenimenti e dall’impossibilità di un passaggio all’età adulta e alla maturazione.

1 febbraio 2020 – MUSICA

Concerto di Rocco Mastrolia e Checco Leo

SOLO QUIERO IMAGINAR

 

 

 

Il Flamenco e la musica Americana attraverso i suoni di due chitarre Italiane. Concerto interamente scritto e arrangiato da Rocco Mastrolia e Checco Leo.

 

 

  

12 febbraio 2020 – TEATRO

Foxtrot Golf

UN GRANDE GRIDO D’AMORE

di Josiane Balasko

con Barbara De Rossi e Francesco Branchetti

e con Isabella Giannone e Simone Lambertini

traduzione David Norisco

musiche originali Pino Cangialosi

regia Francesco Branchetti

Gigì Ortega e Hugo Martial, i nostri protagonisti, sono due attori ed erano una coppia famosissima

fino a una quindicina di anni prima, coppia anche nel privato. Poi lei ha abbandonato le scene e lui

continua a fare spettacoli ma non è più il suo il nome di richiamo in uno spettacolo.

La scena si apre con l’agente Silvestre e con il regista di uno spettacolo con Hugo Martial  che si trovano davanti alla defezione dell’attrice protagonista partner di Martial poco prima del debutto dello spettacolo. L’agente Silvestre per risolvere la situazione non trovando altri nomi famosi che la possano sostituire, decide di formare di nuovo la mitica coppia Ortega/ Martial sperando che la rentrée della coppia porti grande pubblicità e pubblico allo spettacolo e contatta l’attrice. Da qui iniziano una serie di stratagemmi e imbrogli per convincere Hugo e Gigì a tornare insieme dato che tra i due non corre più buon sangue. Ne scaturiscono una serie di esilaranti situazioni e un susseguirsi di equivoci in un’atmosfera spesso deflagrante, ricca di suspense ma anche di tenerezza.

La regia, da sempre interessata alla drammaturgia di Josiane Balasko, tenterà di restituire al testo la capacità di coniugare ritmi forsennati e trovate sceniche geniali con la clamorosa capacità di indagare le psicologie dei personaggi. La regia tenterà inoltre di coniugare la genialità delle situazioni “teatrali” e la clamorosa ironia con la grande profondità di analisi dei caratteri e dei personaggi e tutto sarà teso a creare un allestimento di forte comunicatività.

21 febbraio 2020 – TEATRO

Seven Cults

MARIA STUARDA le donne e il potere

da Friedrich Schiller

con Maddalena Emanuela Rizzi, Maria Cristina Fioretti, Roberto Zorzut, Livia Caputo

rielaborazione di Francesco Fanuele

scenografie Tiziano Fario

costumi Silvia Gambardella

musiche Eugenio Tassitano

regia Filippo d’Alessio

Lo spettacolo indaga il rapporto tra le donne e il potere attraverso i paralleli: Donna – Potere, Amore – Politica, Ragione – Passione, Maschile – Femminile. La vicenda di due figure imponenti: Maria Stuarda ed Elisabetta è quanto mai attuale e sottolinea le relazioni che da sempre sono caratteristiche nell’universo femminile. Due donne al potere la protestante Elisabetta I, regina d’Inghilterra, e la cattolica Maria Stuarda, regina di Scozia. Ruota intorno ad esse un universo maschile che si aggrappa a loro nell’incomprensione dei loro comportamenti.

Due donne di potere speculari: Maria l’eroina romantica, passionale, irrazionale, debole nel governare e nutrita dall’amore divino fino a diventare l’icona della martire Barocca; ed Elisabetta una fine mente politica, energica, dura prima di tutto con se stessa che rinuncia alla vita sentimentale per il potere. Il dramma ruota intorno alla fondamentale antitesi amore – politica: da un lato il mondo di Maria, che è amore bellezza moralità e morte trasfiguratrice, dall’altro il mondo di Elisabetta, che è politica necessità ipocrisia e trionfo apparente.

“si attua concretamente la conciliazione della libertà e della necessità”. Un crescendo serrato verso la catastrofe, il fatale tratto di penna di Elisabetta che suggellerà la sentenza già pronunciata e segnerà la sorte di Maria.

6 marzo 2020 – TEATRO

Teatro della Città

ODISSEA PENELOPE

liberamente ispirato all’Odissea di Omero

con Iaia  Forte

drammaturgia e regia Giuseppe Argirò

 

Liberamente ispirato all’Odissea di Omero, lo spettacolo di portata affabulatoria che si radica nell’impegno civile, è un viaggio ironico e struggente attraverso i luoghi visitati da Ulisse e raccontati dalla voce femminile di Penelope,  Iaia Forte che  con abile trasformismo vocale, veste i panni dei personaggi coinvolgendo gli spettatori nel gioco teatrale delle diverse metamorfosi. Gli eroi omerici, attraverso la riscrittura e la regia di Giuseppe Argirò, diventano grotteschi, brillanti; privati della loro antichità rinascono moderni e profondamente umani in un’interpretazione che si avvale di un repertorio musicale, particolarmente accattivante e sofisticato, con i brani di Debussy, Chopin, Skrjabin, Tiersen, Nyman,Schumann, Piazzolla.

“Lo spettacolo è affidato esclusivamente alla forza interpretativa dell’attrice e alla carica espressiva della musica, frutto di un’operazione drammaturgica che considera una voce esclusiva per le molteplici sfaccettature.

Penelope, nel suo viaggio affabulatorio, attraverso la drammaturgia che propone un’unica voce a ripercorrere le peripezie di Ulisse e tutti i personaggi da lui incontrati, diventerà di volta in volta, il Ciclope, la Maga Circe, le Sirene incantatrici. Alla voce recitante fa da contrappunto una partitura musicale estremamente accattivante dal fascino contemporaneo; un pianista in mezzo all’oceano interpreta musicalmente il viaggio di Odisseo e l’attesa di Penelope, come se si trovasse in un luogo senza tempo”. Odissea Penelope, che racchiude nel titolo la sua necessità d’essere  anticipando il punto di vista tutto al femminile dell’attesa, esprimendo la rivendicazione del dolore, dell’abbandono e della solitudine, rclama il diritto della donna ad esistere, a chiamarsi con un nome proprio, affermando un’ identità che non può essere decisa a priori da nessun sistema culturale. Nella memoria si consuma la violenza. Rimane il dolore muto e silenzioso che nega qualsiasi forma di rimozione ritrovando, nella parola e nel teatro, l’unica forma di rappresentazione possibile.”

14 marzo 2020 – TEATRO

Giulia Di Quilio in

UN PASSATO SENZA VELI Le Grandi Dive del Burlesque

drammaturgia Valdo Gamberutti

Un One-Woman Show in piena regola per raccontare la Golden Age dell’Arte più femminile che esista: il Burlesque.

Tra performance e monologhi, parole che “mettono a nudo” il corpo e viceversa, il talento multiforme di Giulia Di Quilio/Vesper Julie – attrice e star riconosciuta della scena burlesque italiana – rievoca un universo colorato e sensuale, sfuggente e affascinante, fatto di lustrini, piume, ventagli, lunghi guanti da sfilare lentamente ma anche di censure, scandali, dimenticanze e grandi rinascite.

Una serie di ritratti mobili di Dive sexy, imprevedibili, fuori dal comune, in bilico tra immedesimazione e ironico distacco, memoria polverosa e ricordo vivo, gioco di seduzione e storia del costume.

Dalle due acerrime rivali Faith Bacon e Sally Rand – destini speculari di un’unica medaglia – al geniale opportunismo della leggendaria Gipsy Rose Lee, passando per la versione “senza veli” di Marylin creata dall’ineffabile Dixie Evans e da un’irrinunciabile omaggio alla “Rossa” per antonomasia: Rita Hayworth.

 

 

 

 

22 marzo 2020 – TEATRO

Compagnia Salvatore Della Villa

LA GUARDIA ALLA LUNA

di Massimo Bontempelli

cast in via di definizione

regia Salvatore Della Villa

nuova produzione

 

Scrive Bontempelli a proposito del suo testo, riletto a trent’anni di distanza: “La guardia alla luna mi desta, come dicevo, un certo interesse, perché mi si presenta come un curioso rigurgito e precipitato di tutti quei vizi in cui brancolammo cercando una liberazione: sentimentalismo, realismo, colorismo, estetismo, folklorismo, frammentarismo, impressionismo; quasi che l’autore ne abbia fatto un fuoco gettandoveli tutti ciecamente a bruciare, nell’atto stesso che credeva di servirsene, come materiale di costruzione.” Bontempelli indica così la distribuzione dei personaggi: Maria, molti uomini, molte donne. Maria è personaggio: una creatura d’arte che ha bisogno del teatro per compiere il suo progetto. Gli esseri umani che incontra lungo il cammino: la Suora e la Donna che portano via la bambina, il delegato, i due naviganti, l’adolescente, la ruffiana, la meretrice, la compagna di prigione (di cui Maria sente solo la voce), l’Amico per l’agnizione finale, la fidanzata, Il cameriere dell’albergo, le due voci, possono essere successive trasformazioni del nucleo della prima scena, considerando che appaiono una volta sola nel corso del viaggio.

La guardia alla luna può essere l’apologo di un sogno, la paura, l’angoscia dell’amore senza ritorno, perduto. Nel suo viaggio di rabbia e vendetta Maria si condurrà nell’illusione del compimento della sua opera…Maria figura mistica legata al Dio del Cristo che si porta alla Croce… disperata e consapevole follia che non perdona il rapimento della piccola…forte e lucida madre, tenace, alla ricerca della vendetta sana per il suo amore e per tutte le madri.

E nella sua rabbia cerca la sua resurrezione…impedire alla maledetta luna di compiere altri delitti…vestita nella menzogna del suo dolore come lo è Donn’Anna Luna di Pirandello che rinnega il figlio morto per non separarsene.

Le indefinite figure si muovono asessuate nei sette quadri che viaggiano nell’intimo. L’assenza della bambina, presente tanto quanto il lamento che ci appartiene, ma che non conosciamo, che non riusciamo ad ascoltare se non in un vago ricordo….memoria di suono. Un uomo che offre la carta alla donna dell’incontro con la stessa sorte…per caso…per il gioco della vita…

Nella tensione e intensa drammaticità del testo c’è necessità di un allestimento scarno e freddo.Nel dramma della solitudine vive l’incontro di Maria dell’amante e di Maria abbandonata…ma potrebbero essere tanti riflessi della stessa…molte ombre.

L’epilogo è nel déjà vu o nella consapevolezza e paura del distacco.

Salvatore Della Villa

28 marzo 2020 – TEATRO

Teatro del Segno

AMORI DA PALCOSCENICO

Giochi, drammi, passioni amorose dai classici del teatro e della letteratura

con Rossella Faa, Marta Proietti Orzella, Stefano Ledda

adattamento e regia Stefano Ledda

musiche dal vivo Rossella Faa

Lo spettacolo è costruito in forma di dialogo con il pubblico e porta in scena un susseguirsi di scene amorose, giochi, schermaglie, passioni e turbamenti tratti dalle più celebri opere della letteratura teatrale. Il pubblico vedrà alternarsi sotto i propri occhi alcune tra le più famose scene d’amore, ma anche quelle meno conosciute, dalle più leggere alle più drammatiche, dal balcone di Romeo e Giulietta, alla passione di Cirano per la bella Rossana, la difficile conquista della Bisbetica Lisetta, dalla morte di Piramo e Tisbe, alla gelosia di Otello, agli intrighi de Le Relazioni Pericolose. Insomma dalla Commedia degli equivoci alla Tragedia, le mille e intramontabili sfumature di colore dell’Amore.

Nel recente riallestimento lo spettacolo si rinnova e acquista ulteriore freschezza scenica grazie alla divertita e divertente partecipazione dell’attrice e cantante Rossella Faa che, come un vero cantastorie, metterà in risalto, sottolineandoli con la sua musica e i suoi racconti, i momenti dello spettacolo, rendendo ancora più vivace l’interazione con  il  pubblico.

1 aprile 2020 – MUSICA

Radicanto e Nabil Bey

TRAPUNTO DI STELLE omaggio a Domenico Modugno

con Maria Giaquinto, Giovanni Chiapparino, Adolfo La Volpe,

Giuseppe De Trizio, Francesco De Palma

 

La figura di Domenico Modugno è rimasta centrale nel panorama italiano della musica d’autore.

Questo spettacolo intende contestualizzare l’arte di Domenico Modugno, restituendola alla sua terra di provenienza. Un concerto che rivisita la vita e le canzoni del grande cantautore in forma di oratorio teatrale e musicale. Suoni, storie, narrazioni che si sono riferite e ispirate alla tradizione millenaria del meridione d’Italia: una terra fatta di contatti. Terra di emigrazione e di ospitalità al tempo stesso.  Sulla scena un articolato e completo ensemble musicale (archi, sezione ritmica, corde) di grande qualità e impatto sonoro ridisegna con fascino, eleganza e forte carica emotiva le melodie del cantautore.  Le voci che si alternano nella reinterpretazione diacronica delle canzoni: dal folk degli esordi in dialetto salentino alla musica d’autore sono quelle di alcuni dei massimi talenti musicali del meridione d’Italia  da Maria Giaquinto dei Radicanto a Nabil storica voce dei Radiodervish.

 

 

 

19 aprile 2020 – TEATRO

Compagnia Salvatore Della Villa

L’ALTRO FIGLIO    LA GIARA

di Luigi Pirandello

cast in via di definizione

regia Salvatore Della Villa

nuova produzione

L’ALTRO FIGLIO

L’altro figlio” racconta la tragedia di una poverissima madre che si aggrappa al ricordo, idealizzato ma sempre presente, dei suoi figli partiti in cerca di fortuna e ormai dimentichi delle loro origini. Essa ha un “altro” figlio, presente e amorevole, concepito in circostanze tragiche che essa non riconosce come suo, e preferisce morir di fame e stenti che anche solo vederlo in lontananza. Il personaggio di questa madre fugge dalla realtà tragica e potenzialmente vantaggiosa per lei in un mondo di ricordi e di idealizzazioni, procedendo sul filo della follia senza mai caderne.

LA GIARA

Fresca novella che mette in scena il teatro della vita in una avvincente storia di uomini e di cose. Don Lollò è una giara piena di litigiosità, prepotenza, pignoleria, arroganza ed ira. Egli portando il tutto agli estremi limiti, diventa il simbolo, l’emblema della lite. Il “mondo” fra Don Lollò e Zì Dima è vinto da quest’ultimo che, almeno, sa prendere la vita con filosofia ed allegria. Perché la giara si è rotta? Perché i simili si uniscono: Don Lollò ha la mente incrinata e fa acqua da tutte le parti; è un vaso rotto e non può che comprare una “giara” rotta in partenza.

E’ una delle numerose novelle scritte da Luigi Pirandello. In particolare, questa fu scritta nel 1906 per divenire poi una commedia nel 1916 ed essere inclusa, infine, nelle “Novelle per un anno” del 1917. In modo brillante, “La giara” di Pirandello racconta la disavventura di Don Lolò Zirafa. Zirafa è un proprietario terriero, ancorato saldamente ai propri possedimenti e pronto sempre ad andare allo scontro con chiunque per difenderli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *