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“PIU’ DI 70, MA NON LI DIMOSTRA. La storia dei principi fondamentali della Costituzione italiana raccontata dall’arte figurativa di tutti i tempi”

“PIU’ DI 70, MA NON LI DIMOSTRA. La storia dei principi fondamentali della Costituzione italiana raccontata dall’arte figurativa di tutti i tempi”

Nell’ambito della rassegna di musica, teatro e arti contemporanee

“Muse Musei Musiche”

Nell’ambito della rassegna di musica, teatro e arti contemporanee  “Muse Musei Musiche” realizzata per i musei e le biblioteche regionali di Lecce, Brindisi e Foggia, che sono diventate case aperte per la cultura anche d’estate, grazie all’impegno di Assessorato all’industria turistica e culturale della Regione Puglia, del Teatro Pubblico Pugliese e dei Poli biblio-museali, “PIU’ DI 70, MA NON LI DIMOSTRA la storia dei principi fondamentali della Costituzione italiana raccontata dall’arte figurativa di tutti i tempi” il nuovo lavoro teatrale di Salvatore Cosentino organizzato in collaborazione con il Gruppo Teatrale “La Filodrammatica Maruggese” di Maruggio (TA), dopo il debutto dello scorso 21 luglio ritorna a Lecce sabato 21 settembre presso il Museo “Sigismondo Castromediano” e andrà in scena anche venerdì 20 settembre al Museo Archeologico “F. Ribezzo” di Brindisi e domenica 29 settembre al Giardino del Museo di Storia Naturale di Foggia. 
In questo spettacolo  Salvatore Cosentino (Magistrato-autore che nelle sue opere coniuga il Diritto e l’Arte avvalendosi della forma del teatro-canzone) adotta il testo della parte iniziale della Carta Costituzionale per compiere un viaggio nella Storia che ha portato alla cristallizzazione dei suoi principi fondamentali. Di essi spiega il senso, normativo e soprattutto umano.
Attraverso il parallelismo con le grandi opere dell’arte figurativa e musicale, lo spettacolo si svolge come un tour in 15 tappe: tante quanti sono quei principi venuti dalla Storia del Passato; inviolabili nel Presente (ma purtroppo non sempre attuali, come Cosentino -anche polemicamente- fa spesso notare) e proiettati nel Futuro, con la loro prescritta immutabilità e la loro essenza dispositiva e programmatica.
Le arti della pittura (opere di Dalì, Picasso, Piero della Francesca,Tiziano, Raffaello, Leonardo Da Vinci, Modigliani, Botticelli, Delacroix), della scultura (dall’arte primitiva a Brancusi, passando per i bronzi di Riace) della letteratura (scritti di Trilussa), della canzone (brani di De Andrè, Bennato, Jannacci, Gaber e Renato Zero) diventano espressione, anche figurativa e musicale, del senso di appartenenza alla Repubblica, sagomato più di settant’anni orsono. Eppure, in potenza, sempre attuale.
 
POSTI LIMITATI
E’ consigliata la prenotazione ai numeri:
347 5891669 – 340 8756886.

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