DOMENICA 26 MAGGIO A CORRIDONIA JULIA KENT CONCLUDE KLANG

KLANG altri suoni, altri spazi, rassegna musicale regionale nata con lo scopo di valorizzare esperienze musicali di qualità nazionali e internazionali che si contraddistinguono per un significativo tasso di sperimentazione e una forte autorialità, giunta alla quarta edizionesu iniziativa dell’AMAT, del Loop Live Club, con la Regione Marche, ilMiBACe i Comuni del territorio si avvia alla conclusione domenica 26 maggioa Corridoniadove l’Abbazia di San Claudio ospita Julia Kentin concerto, in collaborazione con Soms Corridoniae nell’ambito di MarcheinVita. Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sismaun progetto di MiBACe Regione Marche coordinato da Consorzio Marche Spettacolo.

Artista nata a Vancouver e di casa a New York, Julia Kent compone facendo uso di violoncello, loops, suoni ambientali e tessiture elettroniche. La sua impronta musicale è stata descritta come “cinematica e impressionista”, “organica e forte”, “impegnata e spiccatamente personale”. Dopo esperienze importanti e formative in band come Rasputina e Antony and the Johnsons, Julia Kent ha intensificato negli ultimi anni l’attività solista arrivando a realizzarecinque album e un ep.Delay fino al recente Temporal,disco raffinato, ingegnoso e ricco che aggiunge altre interessanti suggestioni a un percorso creativo che non sembra conoscere pause.

La musica di Julia Kent è stata utilizzata nelle colonne sonore di diversi film (un suo brano figura in This must be the placedi Paolo Sorrentino) e come accompagnamento di performance teatrali e di danza; ha suonato in Europa e Nord America, esibendosi durante festival come il Primavera Sound a Barcellona, il Donau Festival in Austria e l’Unsound Festival a New York.Anche se il recente progetto a quattro mani con Jean D.L., The Great Lake Swallows, l’ha vista impegnata in sperimentazioni avantgarde e manipolazioni di field recording abbastanza audaci, nel nuovo disco solista TemporalJulia Kent sposta leggermente l’asse strumentale, allineandosi a sonorità più organiche e poco contaminate dall’elettronica. C’è un palese recupero dell’elemento umano in queste sette nuove tracce, il corpo del ballerino/a diviene oggetto di una trasfigurazione artistica, dove musica e fisicità diventano elemento di redenzione dell’anima, in un processo creativo semplice e lineare, che rifugge le asperità di molta musica neoclassica o sperimentale. I vortici armonici sui quali Julia Kent modella il tutto sono essenziali: a volte è una melodia che si ripete all’infinito, spesso è un giro di basso o il suono del violoncello che si ripete senza sosta, elementi che creano un beat armonico sul quale si evolvono atmosfere malinconiche e sfuggenti. Temporalè un album ricco di sfide e soluzioni ardite, tra voci umane abilmente trasfigurate da sonorità ambigue e dolcemente inquietanti (Conditional Futures), o percussioni destabilizzate e rielaborate con timbriche aspre e drammatiche, che più di altre riescono a rappresentare la forza del nuovo progetto della violoncellista. Ed è una Kent meno austera e più incline alla fragilità melodica, quella che affida al piano le agili note di Floating Citye a un minimalismo gothic l’interazione delle poche note di piano e violoncello di Crepuscolo, fino a Last Hour Story, un crescendo di suoni di strumenti a corda che fonde l’abilità cinematica di Max Richter con la greve energia del post-rock.

Per informazioni e biglietti (7 euro, ridotto 5 euro) 071 2072439, on line su www.vivaticket.it, call center 071 2133600. Inizio concerto ore 18.30.

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