Manduria (TA)
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PAROLE IN STRALCI

PAROLE IN STRALCI

“Parole in stralci”

Performance che determina la conclusione del percorso laboratoriale 2018/2019 dei laboratori teatrali

“Teatro? Sì, grazie !”

“Parole in stralci” è il titolo della performance che determina la conclusione del percorso laboratoriale 2018/2019 dei laboratori teatrali “Teatro? Sì, grazie !”, con sede a Martina Franca, condotti e diretti da Laura Sammataro; e non solo: Annalisa Milanese si occupa della formazione legata alle arti plastico pittoriche e Giovanni Di Lonardo invece si dedica alla formazione attoriale più avanzata, attraverso seminari e masterclass.
Teatro? Sì, grazie! è un progetto formativo per adulti non-professionisti, che desiderano imparare a “fare teatro”, seguendo incontri settimanali, seminari e workshop tenuti esclusivamente da professionisti del settore.
Sono quindi accetti tutti coloro i quali vogliono imparare le vere regole del teatro e dello stare in scena e sono disposti a mettersi in gioco, accogliendo insegnamenti seri e competenti, erogati in modo divertente e mirato.
 
Quest’anno lo spettacolo di fine anno è stato affidato alle cure del Maestro Clarizio Di Ciaula, regista professionista di teatro e cinema, e figlio illustre di Martina Franca. 
Risale ad agosto 2018 la collaborazione artistica tra Laura Sammataro ed il M° Di Ciaula, in occasione dell’Amleto messo in scena dal Maestro per il Calatafimi Segesta Festival – Dionisiache 2018, spettacolo che ha riscosso un sorprendente successo di pubblico, ed in cui Laura Sammataro recitava nella parte di Getrude, affiancando Giovanni Di Lonardo e Gianluca Busco nel doppio ruolo di Amleto, e Mingo De Pasquale nel ruolo di Re Claudio.
 
Queste le note di regia del M° Di Ciaula, la cui idea registica e la messa in scena vedranno la luce sabato 18 maggio e domenica 19 maggio al Teatro Paolo Grassi di Cisternino (BR) (con due cast differenti), riguardo lo spettacolo:
“Un sorvolare leggero sulla “parola”, tra ricordo, speranza, illusione, morte e rinascita come se, la vita stessa, fosse una mera narrazione. Teatro e poesia nelle quali l’uno si miscela all’altra in un zigzagare tra autori quali Pirandello, Merini, Pavese, De Filippo, Montale, Calvino, ecc. Un breve viaggio, quindi,  ma “diverso”, perché senza meta. Metafora della nostra stessa vita, nella quale ogni gesto ed azione si prefiggono l’obiettivo, il traguardo, trascurandone spesso il percorso. La parola, quindi, non come semplice strumento comunicativo, bensì come scialuppa sulla quale naufragare nello sconfinato mare delle nostre umane sensazioni, speranze ed illusioni”. 

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