di Matthieu Delaporte – Alexandre de la Patellière

traduzione Paola De Vergori

con Rossella Rapisarda, Antonio Rosti

regia e disegno luci Fabrizio Visconti

design multimediale Leandro Summo

scene Marco Muzzolon

costumi Mirella Salvischiani

musiche originali Marco Pagani

un progetto La Gare

produzione Eccentrici Dadarò

con la partecipazione di Alessia Vicardi, Gaetano Callegaro

si ringrazia Centro Culturale Rosetum

coproduzione Arterie C.I.R.T.

 

TUTTO QUELLO CHE VOLETE

 

con il sostegno di Regione Lombardia – Progetto NEXT 2018

 

“…Le parole, una volta scritte, prendono una piega inaspettata. Una persona diventa un personaggio e tutto è diverso…”

Lucieè una drammaturga di grande successo. Incapace di fantasia, scrive solo della sua vita, trascrivendo da sempre dialoghi, incontri, eventi che l’hanno vista protagonista, cercando, attraverso la finzione narrativa, di mettere la giusta distanza emotiva tra lei e il mondo in cui si trova. Eppure, incapace di vita, vive pienamente solo di quello che scrive. Sposata a un attore di successo parecchio più anziano di lei, da quando la sua vita si è fatta tranquilla e agiata ha smarrito completamente la sua vena creativa.

L’arrivo di Thomas, il nuovo vicino di casa, un non artista, sarà l’evento che sconvolgerà gli equilibri il cui prezzo Lucie sembra non essere più capace di pagare.

Una commedia raffinatissima e intelligente sul rapporto tra la definizione della propria identità e il rapporto con la vita quotidiana; sugli scrittori, le loro ossessioni per la ricerca dell’ispirazione e il prezzo in termini di connessione con la vita “reale”; oppure semplicemente un esempio di quanto per le nostre scelte siamo disposti a toglierci in termini di vita vissuta.

Eppure una commedia, perché come i francesi ben sanno, dei nostri ondeggiamenti c’è da ridere parecchio.

 “Tutto quello che volete” è l’ultimo testo della coppia d’oro Matthieu Delaporte – Alexandre de la Patelliére che, dopo il clamoroso successo de “Le prenome”, tradotto in opera cinematografica e arrivato in Italia con il titolo di “Cena tra amici”, con questo lavoro a detta unanime della critica francese (nel 2017 6 mesi di tutto esaurito a Parigi), tornano a raggiungere quella stessa forza scenica imbastendola su tematiche di importante valore sociale e antropologico.

La scommessa della nostra Compagnia è quella di portare in esclusiva in Italia un testo qui ancora mai rappresentato, che siamo sicuri stupirà per la varietà di registri e per la facilità della scrittura scenica. Continuiamo in questo modo il percorso di affinità e indagine sulla Commedia Francese iniziato felicemente con “Montagne russe” di Eric Assous.

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